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Il Natale dei Popoli

6 gennaio

Le migrazioni dei popoli disegnano nuovi scenari, nuove comunità, nuovi rapporti: in occasione dell’Epifania, Torino vuole celebrare la predisposizione all’accoglienza di una città che ha fatto dell’incontro con gli altri il proprio tratto distintivo. Un’occasione per conoscere e valorizzare una cultura di culture che rappresenta un motore primario di crescita e uno dei valori fondanti della storia della nostra città.

In piazza Castello, nel pomeriggio, l’esibizione del Coro Moro: da Gambia, Ghana, Sierra Leone e Senegal, un ensemble di richiedenti asilo e rifugiati politici che sa coniugare con energia, creatività e ironia canzoni popolari, principalmente in  piemontese, con sonorità e testi della tradizione africana. Un messaggio diretto e sincero: la musica, nelle sue antichissime origini, non conosce confini né appartenenza.

La serata continua con uno spettacolo a cura di OPS – Officina Per la Scena, tratto dal libro di Fabio Geda Nel mare ci sono i coccodrilli: la fuga drammatica e solitaria di Enaiatollah, 10 anni, attraverso miseria, violenza, paura. L’odissea di un giovane e ironico Ulisse che in Italia, proprio a Torino, ha trovato un posto dove smettere di lottare per la sopravvivenza e riconquistare il suo sorriso di bambino.

mercoledì 6 gennaio 2016

  • mercoledì 6 Gen 2016
    18:00

    Piazza Castello

    CORO MORO

    Da un’Africa in guerra alle Valli di Lanzo, un ensemble di richiedenti asilo e rifugiati politici che sa coniugare con energia, creatività e ironia canzoni popolari in  piemontese con sonorità e testi della tradizione

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  • mercoledì 6 Gen 2016
    21:00

    Teatro Vittoria

    NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

    tratto dall’omonimo libro di Fabio Geda
    adattamento teatrale di Paola Raho e Valentina Volpatto
    con Michele Guaraldo, Paola Raho, Valentina Volpatto
    regia di Luca Busnengo
    La fuga drammatica e solitaria di Enaiatollah, 10 anni, attraverso miseria, violenza, paura. L’odissea di un giovane e ironico Ulisse che in Italia, proprio a Torino, ha trovato un posto  dove smettere di lottare per la sopravvivenza e riconquistare il suo sorriso di bambino

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